CONSULENZA ONLINE

15 Apr 2020 Dott.ssa Eleonora Conti

CONSULENZA ONLINE COMODAMENTE DA CASA ❤

L’ Ordine Nazionale dei Biologi autorizza noi della professione ad effettuare Consulenze ONLINE (da casa) fino a data da destinarsi.
Per quanto sia generalmente contraria a questo metodo di esercitazione della professione in questa circostanza la vedo come una ventata di aria fresca. Chi non ha voglia di tornare alla normalità? Mettendomi su il camice e rispettando gli appuntamenti scritti sulla mia agendina rosa son sicura che sembrerà quasi di essere tornata alla vita di sempre.
Quindi cari/care pazienti sfrutto i social per dirvi che da Lunedì 23 Marzo riprendo regolarmente a lavorare per voi.
Per informazioni scrivetemi come sempre al 3470394956.
Dott.ssa Eleonora Conti

LA DIETA IN QUARANTENA?

26 Mar 2020 Dott.ssa Eleonora Conti

DISPENDIO ENERGETICO QUOTIDIANO. COME CAMBIA STANDO A CASA?
La vita in quarantena ci costringe a modificare le nostre abitudini, il nostro stile di vita e ciò sta lentamente modificando il nostro CONSUMO CALORICO GIORNALIERO .
Tutti noi differiamo per:
1) IL TASSO METABOLICO BASALE ,cioè le calorie (kcal) che consumiamo per garantire la sopravvivenza dell’organismo ;
2) IL DISPENDIO ENERGETICO DA ATTIVITÀ FISICA, che cambia ovviamente a seconda dello stile di vita e include ogni tipo di movimento anche la semplice passeggiata con il cane o lo spostamento casa-ufficio.
AD OGGI OVVIAMENTE tutti i movimenti annessi e connessi alla nostra vita lavorativa sono drasticamente diminuiti e di conseguenza anche l’Energia richiesta dal nostro organismo.
Quindi è semplice capire come non si possa mangiare come da abitudine se il nostro movimento si è ridotto ad 1/10 rispetto a prima della quarantena!! A MENO CHE? A meno che non si SFRUTTI il tempo a disposizione!
Iniziando con la SPESA, non abbiamo mai tempo di leggere le etichette, mentre ad oggi potrete scegliere con cura ciò che mettete nel vostro carrello. La CURA degli alimenti vi permetterà di cucinare piatti sani abolendo tutto ciò che è precotto e confezionato!
Dedicate del tempo alla cucina e io vi aiuterò a scegliere le ricette più sfiziose e light allo stesso tempo!
Infine ma non meno importante..
Sappiamo tutti quanti che più movimento facciamo ,più calorie consumiamo più è semplice concedersi un dolcetto o una fetta di torta senza sensi di colpa.
E sul web impazzano allenamenti proposti da personal trainer professionali e seri!
Quindi bando alle ciance in questo momento di quarantena Alleniamoci in casa con costanza, almeno per consumare la stessa Energia consumata in precedenza e perché no magari anche un pelo di piú così la vostra Nutrizionista vi potrà consigliare un sacco di ricette di torte dolci e salate senza vanificare tutto il lavoro e i sacrifici fatti in pre quarantena! .
.
.
Contattami in privato se sei interessata/o a prendere un appuntamento on-line.
Per info pagamenti scrivi al 3470394956.
Dott.ssa Eleonora Conti
#Alessandria #nutrizionistaalessandria #tortona #italy #nutrizione #fit

Intervista su Radio Veronica One

03 Feb 2020 Dott.ssa Eleonora Conti

Ecco a voi l’intervista realizzata a Torino lo scorso Dicembre negli studi di Radio Veronica One.

Grazie al programma Live Social ho potuto raccontare la mia storia, le nuove iniziative in programma per il 2020 e molte altre chicche da ascoltare.

Condividete e continuate a seguirmi!

 

 

 

 

Come Ripartire alla grande!

15 Jan 2020 Dott.ssa Eleonora Conti

Le pillole di benessere di Nene

Come Ripartire alla grande!

Dopo circa una settimana di rodaggio siamo inevitabilmente tornati alla vita di tutti i giorni. Probabilmente i pandori e i cioccolatini avanzati da Natale sono appena finiti e con più o meno entusiasmo riprendiamo le nostre solite abitudini. Perché non riprenderle nel modo migliore?In questo articolo vi elencherò giusto qualche chicca per rimettersi in forma dopo le feste.

Innanzitutto:

1 NO ai digiuni prolungati. Poiché trascorrere molte ore a digiuno (più di 4 consecutive) costringe il nostro corpo ad entrare in modalità “risparmio energetico” che prevede innanzitutto un rallentamento del metabolismo.

2 NO alle diete drastiche. Non siamo fatti per mangiare solo minestroni e insalate.Un’altra regola fondamentale è quella di evitare diete drastiche o troppo restrittive che essendo fortemente ipocaloriche hanno come unico risultato quello di influenzare negativamente il nostro metabolismo facendoci riprendere inesorabilmente peso non appena riprendiamo una vita normale.

3 NO alle diete iperproteiche fai da te. I reni sono organi perfetti non vanno sovraccaricati. Una dieta su misura ed equilibrata permette il giusto apporto proteico senza eccessi e danni.

Invece:

1 SI ad una prima colazione completa, caposaldo di una sana alimentazione.Concedersi 10 minuti ogni mattina per una piccola porzione di cereali integrali, accompagnati da uno yogurt greco ed un frutto permette di risvegliare qualunque metabolismo assopito.

2 SI a Frutta e Verdura. Non possiamo farne a meno. Le sostanze nutritive di questi alimenti non possiamo assumerle da nessun’altra fonte.Prediligete frutta e verdura di stagione e ricordate le fibre riducono l’assorbimento di zuccheri e grassi!

3 SI all’attività fisica. Che sia una passeggiata, una corsetta o dire no all’ascensore restano sempre un toccasana per il nostro organismo.

Infine ascoltatevi, ascoltate il vostro corpo e la vostra mente.

Non serve fissarsi obiettivi troppo severi. Un passo per volta si può star meglio, l’importante è cominciare con il piede giusto 😄

Dott.ssa Eleonora Conti Biologa Nutrizionista

Un Natale senza rinunce …e senza sensi di colpa!

23 Dec 2019 Dott.ssa Eleonora Conti

Chi dice, ridendo, che non si ingrassa da Natale a Capodanno ma da Capodanno a Natale non ha tutti i torti, non sono certo gli sgarri tra Natale e Santo Stefano il realeproblema, ma quello che mettiamo tutti i giorni sulle nostretavole.

Tuttavia, le stime degli esperti parlano chiaro: durante il periodo natalizio il peso degli italiani lievita! Aumenta di due chili nel 24% dei casi e supera addirittura i tre per il 27%, mentre sembrano essere in netta minoranza (sotto al 19%) gli stoici dei veglioni in grado di limitare i danni prendendo un solo chilo. D’altra parte, tra pranzi di Natale e cenoni a Capodanno si assume una quantità di calorie esagerata,che va ben oltre il proprio fabbisogno energetico quotidiano, arrivando addirittura fino a 1000 kcal in più al giorno.

Quest’anno la parola chiave per evitare i chili di troppo è indiscutibilmente “compensazione”, che però non va intesacome riduzione drastica dell’apporto di chilocalorie nei giorni prima delle feste, perché questo generalmente comportauna voracità poi difficile da controllare.

Infatti, durante questo periodo dell’anno, un errore comune è quello di saltare i pasti in previsione di pranzi e cene abbondanti. Spesso a essere sacrificata è la colazione che invece, anche a Natale, resta un pasto essenziale;eventualmente, per chi avesse poca fame o non volessesentirsi troppo appesantito al risveglio, in questi giorni saràsufficiente un frutto o una spremuta d’arancia.

Un’ottima strategia, nelle settimane che precedono o seguono il Natale, potrebbe essere quella di evitarecompletamente alimenti ricchi di grassi come formaggi stagionati, burro, insaccati, cibi elaborati o confezionati e alcolici, di cui si farà una scorpacciata durante le feste.Sono da preferire, invece, pasti ricchi di verdure, cereali integrali, legumi e frutta che aiutano il nostro organismo ad affrontare questo Grosso Grasso Natale Italiano.

Purtroppo il concetto stesso di ‘’compensazione’’ sottintendeanche qualche rinuncia: sarebbe meglio intervallare i pasti principali con dei sani spuntini a base di frutta, evitando merende a base di pandoro e panettone, che comportano un surplus inutile di calorie.

Un altro ingrediente essenziale per il nostro benessere resta l’attività fisica. Il segreto è quello di immaginare l’organismo umano come una macchina perfetta da mantenere in equilibrio, compensando gli eccessi con un maggior dispendio energetico. Sarà sufficiente aumentare il movimento quotidiano attuando alcune piccole modifiche comportamentali: prendere le scale invece dell’ascensore, evitare i mezzi di trasporto, fare lunghe passeggiate di almeno 30 minuti a passo sostenuto.

Come abbiamo già sottolineato, negarsi dei pasti completi genera preoccupanti scompensi. D’altra parte il senso di colpa per non aver seguito affatto la dieta ne crea ulteriori in direzione opposta e, presi dallo sconforto, ci si abbandona a dolci e mostarde senza rinunce. È in assoluto importante godersi il piacere della tavola senza sensi di colpa, ma lo è altresì non esagerare: qualche dolcetto occasionale è ovviamente concesso!

Un altro ostacolo apparentemente insormontabile è rappresentato dagli avanzi dei cibi, che spesso ricompaionosulla tavola per giorni, che ci fanno sforare ulteriormente con l’apporto calorico. In questo caso prevenire è meglio che curare: calcolando con più attenzione la spesa all’inizio delle feste si può contenere lo spreco alimentare.

In conclusione, si può festeggiare evitando indigestioni emalesseri ma, soprattutto mantenendo il proprio peso. Un consiglio sempre valido è quello di mangiare un po’ di tutto senza eccessi, in modo da soddisfare la golosità e la curiosità senza abbuffarsi.

A chiusura di questo special natalizio auguro a tutti buone feste, in attesa del prossimo appuntamento con Food and the city.

 

DOTT.SSA ELEONORA NENE CONTI

Prima di partire.. con Marta!

26 Nov 2019 Dott.ssa Eleonora Conti

Le ferie sono ormai alle porte e i più fortunati saranno già al mare di fronte ad uno spaghetto allo scoglio o a una grigliata di pesce.
🏄‍♀️😋
Chi come me rimarrà in città invece dovrà cercare di arrangiarsi al meglio… È proprio della scelta del pesce che voglio parlarvi oggi.
Il pesce più diffuso nei nostri mari è certamente quello Azzurro (sgombri, sardine, acciughe), importante per l’apporto di acidi grassi essenziali in particolare omega3 a lunga catena (EPA, DHA).
🐟🐡🐠
Mangiare pesce regolarmente aiuta a prevenire molte malattie ed è quindi ritenuto molto salutare. Tuttavia non bisogna dimenticarsi dell’inquinamento da mercurio!
Proprio per questo al banco del pesce insieme a Marta abbiamo scelto il pesce azzurro ma di piccola taglia (evitando ad esempio il pesce spada). Maggiori sono le dimensioni e l’età dell’animale, più probabilità esistono che nelle sue carni ci sia una concentrazione elevata di mercurio.
💡💡💡
E non dimenticatevi che in un regime alimentare corretto, la parola chiave resta #VARIARE.

Spesa Con la Nutrizionista - Marta
Spesa Con la Nutrizionista – Marta

BenEssere

20 Nov 2019 Dott.ssa Eleonora Conti

In collaborazione con Paola Rinaldi sulla rivista BenEssere (pag. 78-79) abbiamo parlato delle #Castagne .
🌰🌰🌰
In questo articolo vi diamo spunti e chicche su questo piccolo tesoro per la salute!

Vi aspettiamo in edicola per tutto il mese!
🍁🍂🍁
Visita il sito:
www.lasaluteconlanima.it
&
www.eleonoracontinutrizionista.it
🌰🌰🌰

Dottoressa Eleonora Conti sulla rivista BenEssere 2019
Dottoressa Eleonora Conti sulla rivista BenEssere 2019

Bufale alimentari

18 Nov 2019 Dott.ssa Eleonora Conti

Food and the city: le pillole di benessere di Nene. Internet è senza dubbio un vulcano di informazioni, ma purtroppo capita spesso di imbattersi in notizie del tutto false o quanto meno poco attendibili

“Winter is coming…” così direbbe Jhon Snow de Il Trono di Spade affacciandosi alla finestra questa mattina. Il freddo e la pioggia, giunti da poco in Città, hanno portato con sé una gran voglia di rimpinzarsi a tavola con gli amici. A tal proposito, l’altra sera, ero alla disperata ricerca di una ricetta gustosa e saporita ma al tempo stesso light da preparare per i miei invitati. E cosa c’è di più comodo se non consultare gli innumerevoli blog di cucina col proprio smarthphone?
Internet è senza dubbio un vulcano di informazioni, ma purtroppo capita spesso di imbattersi in notizie del tutto false o quanto meno poco attendibili.

Le fake news rappresentano oggigiorno un reale problema a livello sociale e culturale poiché generano disinformazione, specialmente in campo scientifico. A tal proposito oggi su Food and the City, sfatiamo insieme alcune tra le “bufale” più frequenti legate al mondo della nutrizione che, oltre ad essere false, potrebbero anche risultare nocive per la nostra salute.

I carboidrati vanno eliminati
Falso.
Senza dubbio un apporto eccessivo di carboidrati comporta un aumento sostanziale del tessuto adiposo. Tuttavia i carboidrati costituiscono un elemento nutritivo essenziale per il nostro organismo: rappresentano, infatti, una fonte di energia indispensabile per l’intero sistema e in particolar modo per il cervello. Mangiare carboidrati regolarmente ed in modo equilibrato garantisce il giusto apporto di glucosio senza alterare i valori glicemici e senza comportare adiposità localizzate. È altresì importante considerare il tipo di alimento (farine integrali o farine raffinate): la qualità può influire non solo sul nostro peso ma anche sulla nostra salute.
Consultando il nutrizionista è possibile regolare la quantità di carboidrati da assumere quotidianamente in funzione del fabbisogno individuale.

Il riso bollito è ottimo per la dieta
Falso.
Generalmente si pensa che mangiare un piatto di riso in bianco faccia dimagrire: non è propriamente così. Il riso bollito fa parte di quella categoria di alimenti ad alto indice glicemico; ciò significa che causa un aumento immediato della glicemia nel sangue. Per mantenere bassi i valori glicemici è importante associare al riso le verdure: in tal modo si rallenta l’assorbimento degli zuccheri. Inoltre è preferibile consumare varietà di riso ricche di fibre come il riso nero, rosso o integrale.

Le patate possono sostituire le verdure come contorno
Falso.
Le patate non possono essere considerate un contorno poiché non sono verdure ma tuberi, i quali apportano principalmente carboidrati. Un errore assai comune nelle case degli Italiani, è quello di mangiare pane, pasta e patate durante lo stesso pasto. Sarebbe sufficiente scegliere una sola tipologia di carboidrato per pasto. Concludendo, le patate possono essere considerate una valida alternativa ai cereali ma non alle verdure.

Mangia la banana che contiene potassio
Vero e Falso.
Tra frutta e verdura, le banane non sono certo l’alimento più ricco di potassio. Al vertice di questa speciale classifica ci sono innanzitutto gli spinaci crudi, seguiti da rucola, cavolini crudi e kiwi. Solo in nona posizione troviamo le banane che, peraltro, hanno un elevato contenuto calorico rispetto ad altri prodotti ortofrutticoli.

Lo zucchero di canna fa ingrassare meno dello zucchero bianco
Falso.
Proviamo insieme a fare un po’ di chiarezza: il processo di produzione dello zucchero consiste nell’estrazione del saccarosio (comunemente chiamato “zucchero”) dai vegetali.
Come nel caso dello zucchero bianco, anche quello di canna è sottoposto a processi di raffinazione industriali che rendono i granelli omogenei e adattano il gusto alle esigenze dei consumatori. Una leggera differenza che distingue lo zucchero di canna da quello bianco consiste nella presenza, in bassa percentuale, di melassa: ossia la parte più ricca di nutrienti della canna da zucchero, che gli fornisce un sapore più caratteristico e che al contrario viene scartata durante la lavorazione dello zucchero bianco.
Ma da cosa deriva quel colore leggermente ambrato che rende così esotico lo zucchero di canna? Nella maggior parte dei casi, i produttori aggiungono un colorante color caramello (sigla E150). È chiaro perciò come lo zucchero di canna non sia affatto da preferire al comune zucchero bianco in termini nutrizionali.

Ci sarebbero ancora tantissime fake news di cui parlare, ma indubbiamente non possiamo smascherarle tutte oggi. Non perdetevi il terzo appuntamento con Food and the City: parleremo di allergie e intolleranze alimentari.

REDAZIONE@ALESSANDRIANEWS.IT

FONTE:
http://alessandrianews.ilpiccolo.net/home/2018/11/16/news/bufale-alimentari-38644/
PUBBLICATO IL 16 Novembre 2018 

DOTT.SSA ELEONORA NENE CONTI

Food and The City

18 Nov 2019 Dott.ssa Eleonora Conti

Vorrei il metabolismo di Carrie.
Le pillole di benessere di Nene: non saltare i pasti, evitare diete drastiche o troppo restrittive, mantenere un costante esercizio fisico e bere tanta acqua

Ai tempi del liceo, tentavo di capire come il personaggio di Carrie Bradshaw potesse strafogarsi di cibo spazzatura senza danneggiare la sua invidiabile silhouette. Sicuramente non sono l’unica a esserselo domandato, considerato che possediamo tutti almeno un fortunato amico (o amica) dotato del cosiddetto “Metabolismo Veloce”.  Esiste davvero? E soprattutto, cos’è il Metabolismo?

Sovente si dimentica che mangiare non è solo un piacere, ma una necessità biologica, poiché il cibo è l’unica fonte di energia e la sola origine dei materiali costituenti il nostro organismo. Il cibo introdotto all’interno del nostro corpo viene digerito e assorbito e l’insieme delle reazioni chimiche coinvolte determinano sia il metabolismo energetico che il destino dei nutrienti.

Il metabolismo energetico è influenzato, oltre che dall’assunzione di cibo, dall’età, dal sesso, dalla fase di crescita, da gravidanza e allattamento, dagli ormoni, da fattori genetici, dall’attività fisica e infine dalla percentuale della massa magra muscolare.  Motivi per cui siamo tutti unici e irripetibili e con velocità metaboliche diverse. Partendo da questo presupposto, è semplice capire come non esistano diete standard, poiché ciò che funziona per un individuo può essere controproducente per un altro.  Al contempo, ogni metabolismo è influenzato dall’attività fisica e dalla percentuale di massa magra muscolare, ciò significa che esistono alcuni trucchetti, in linea di massima validi per tutti, in grado di risvegliare anche i metabolismi più addormentati, anche se non si è fortunati come Carrie. Vediamone alcuni.

Uno dei principi essenziali è quello di non saltare i pasti.  Si deve iniziare con la prima colazione, caposaldo di una sana alimentazione, per proseguire con i due pasti principali intervallati da due spuntini, poiché trascorrere molte ore a digiuno (più di 4 ore consecutive) costringe il nostro corpo a entrare in modalità “risparmio energetico”, che prevede innanzitutto un rallentamento del metabolismo.

Altra regola fondamentale è quella di evitare diete drastiche o troppo restrittive, che essendo fortemente ipocaloriche hanno come unico risultato quello di influenzare negativamente il nostro metabolismo.  È oramai evidente a tutti che dopo essere dimagriti, magari anche velocemente, la ripresa di un’alimentazione più equilibrata coincide inesorabilmente con un rapido aumento di peso, che annulla ogni effetto del regime alimentare seguito con tanta fatica.

Terzo consiglio è tentare di mantenere un costante esercizio fisico, che significa inserire possibilmente una trentina di minuti al giorno di esercizio aerobico (camminata veloce, corsetta, bicicletta, nuoto, ballo, ecc.) e tentare di trasformare qualunque occupazione quotidiana (fare le scale, pulire la casa, ecc.) in un sistema per mantenere attivo il proprio corpo.

Come quarto e ultimo consiglio, confermo l’importanza di bere tanta acqua. L’assunzione di questo elemento fondamentale per la vita, dovrebbe essere ben conosciuto da tutti, ma non è mai eccessivo ribadirlo. La disidratazione blocca inoltre il dimagrimento e bere acqua in abbondanza può incrementare il metabolismo. Io raccomando di berne almeno 1,5/2 litri al giorno fuori pasto, iniziando al mattino a digiuno prediligendo l’acqua naturale e concedendosi uno o due bicchieri di frizzante dopo i pasti ai fini digestivi. Inoltre è necessario reintegrare i liquidi persi dopo qualunque tipo di esercizio fisico.  Non ci sono scuse, oggi è anche più semplice ricordarsene utilizzando il proprio smartphone come promemoria. In alternativa all’acqua naturale sono ammesse tisane non zuccherate e tè verde, sempre senza esagerare.

– REDAZIONE@ALESSANDRIANEWS.IT

FONTE:
http://alessandrianews.ilpiccolo.net/home/2018/10/27/news/food-and-the-city-41674/
PUBBLICATO IL: 27 Ottobre 2018 
DOTT.SSA ELEONORA NENE CONTI

piramide alimentare CIISCAM

La dieta mediterranea, patrimonio nutrizionale e socioculturale da preservare

03 Oct 2019 Dott.ssa Eleonora Conti

Sono trascorsi quasi dieci anni da quando l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco) ha riconosciuto alla dieta mediterranea il titolo di “patrimonio culturale immateriale dell’umanità”, attribuendo a questo modello nutrizionale anche un ruolo sanitario e socioculturale.
La definizione “dieta mediterranea” è stata coniata nel secolo scorso dal biologo e fisiologo statunitense Ancel Keys, uno dei primi studiosi che intravide nel modello mediterraneo un prezioso potenziale salutistico, la cui unicità è senza dubbio nel risultato di una plurisecolare contaminazione culturale, che coinvolge storia e tradizione di antiche civiltà europee (Grecia, Spagna e Italia) e di paesi nordafricani e del vicino Oriente.
Le conoscenze in tema di coltivazione, raccolta, pesca, allevamento, conservazione e cucina rappresentano, infatti, un elemento cardine dell’identità socioculturale delle comunità che si affacciano sul bacino Mediterraneo.
Gli enti nazionali e internazionali della sanità, nel corso degli anni, hanno poi definito i punti essenziali della dieta mediterranea, sottolineandone lo straordinario equilibrio nutrizionale e dando così vita alla “piramide alimentare”, capace di riassumere graficamente i punti cardine del modello.

Lo schema piramidale divulgato dall’Istituto Superiore di Sanità (nella figura) sebbene possa apparire semplice, nasconde una complessità intrinseca: gli alimenti raffigurati, infatti, garantiscono benefici reali solo se assunti nelle giuste composizioni e in dosi adeguate.
Anche varietà e alternanza sono elementi essenziali per una corretta alimentazione; tutti i nutrimenti, solo se assorbiti in apporti adeguati, possono essere consumati senza che la dieta venga percepita come costrizione, bensì concepita come sano stile di vita.
Gli elementi chiave che compongono la piramide alimentare possono essere riassunti in poche e semplici linee guida (composizione percentuale di una dieta giornaliera equilibrata):
• 55-60% di glucidi, di cui l’80% complessi (pane integrale, pasta, riso, mais) e il 20% di zuccheri semplici;
• 10-15% di proteine;
• 25-30% di grassi (olio di oliva);
• frutta e verdura che occupano un posto di rilievo grazie a vitamine, minerali, antiossidanti e fibre contenute in esse.

piramide alimentare CIISCAM

La dieta mediterranea è caratterizzata da un alto apporto di frutta, verdura, legumi, pesce, cereali integrali, noci e olio d’oliva, abbinato al consumo moderato di prodotti caseari e vino e al basso consumo di carni rosse, insaccati e bevande o alimenti con elevate quantità di zuccheri aggiunti.
Il consumo relativamente elevato di olio d’oliva e noci, unitamente al consumo moderato di vino (in particolare di vino rosso durante i pasti) e l’uso frequente nella preparazione delle pietanze di salse con pomodoro, cipolle, aglio e spezie cotte con olio di oliva, rende questa dieta unica nel suo genere, differenziandola da altri modelli dietetici salutari.
Il modello mediterraneo, che prevede un consumo quotidiano di grassi insaturi (olio di oliva), differisce in modo sostanziale dalle diete ipocaloriche, caratterizzate invece dalla quasi totale assenza di grassi. Esso garantisce inoltre il giusto apporto di macronutrienti a bassa densità energetica e allo stesso tempo pasti a basso indice glicemico.
Per quanto riguarda i valori nutrizionali, la dieta mediterranea è caratterizzata non solo dal basso contenuto di grassi saturi e trans (per esempio il burro) ma anche dall’ottima qualità nutrizionale, dovuta alla presenza di grassi sani (insaturi) derivanti da olio d’oliva, noci e pesce e dall’assunzione di carboidrati complessi, micronutrienti, antiossidanti, vitamine, sali minerali e fibre. Non deve quindi sorprendere che questo modello alimentare venga considerato salutare e giovevole perché una dieta varia ed equilibrata, ricca di tutti i nutrienti essenziali, può garantire un’aspettativa di vita migliore.

La comunità scientifica oggi è concorde nel definire la dieta mediterranea – se seguita correttamente – il modello nutrizionale con la miglior valenza salutistica. Esistono ormai numerose evidenze scientifiche che testimoniano l’efficacia di questo modello nutrizionale, non solo in termini di prevenzione delle malattie cardiovascolari ma anche di protezione da patologie come cancro, obesità e diabete.
Tuttavia, è altrettanto vero e comprovato che la dieta, se squilibrata, svolge un ruolo fondamentale nell’insorgenza di malattie croniche. Lo squilibrio, infatti, causa gravi disturbi metabolici che hanno impatto non solo sul metabolismo glucidico, lipidico e sul sistema cardiovascolare ma anche su gotta e infiammazione sistemica, ovvero dell’intero organismo, predisponendo il tessuto pancreatico a pre-diabete o diabete.
Per concludere, è importante rimarcare come il passaggio a uno stile di vita sano (dieta mediterranea e frequente esercizio fisico) nei soggetti con ridotta tolleranza al glucosio, non soltanto comporta una naturale perdita di peso ma può garantire un ritardo nell’insorgenza di malattie gravi, come il diabete di tipo 2.

Segnaliamo ai lettori il link della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), società scientifica senza fini di lucro, che riunisce studiosi ed esperti legati al mondo della nutrizione con lo scopo di divulgare e promuovere la sana alimentazione, affinché con l’informazione si possa prevenire l’insorgenza delle malattie croniche.

LINK: www.sinu.it/html/cnt/home.asp